Se state leggendo questo post ci sono due possibilità:
1- siete qui per la prima volta e non avete mai incontrato questo blog, a voi benvenuti;
2- conoscevate già questo blog e magari lo avete incontrato nella sua prima “fase”, quando nel 2009 l’ho aperto. Per voi bentornati!
Sì, non negherò che ho abbandonato per molto tempo questo blog, principalmente per mancanza di tempo. Devo però dire che non ho mai dimenticato questo mio progetto e che quindi avevo in programma di recuperare prima o poi questo sito.
Non saprei dire se in futuro ci saranno ulteriori periodi di abbandono, tuttavia il vantaggio di questo progetto è l’essere una risorsa che, anche se non aggiornato costantemente, rimane valida come suggerimento per voi lettori, per i vostri acquisti o per le vostre scelte.
In questa nuova gestione, oltre all’aggiornamento della grafica, ci saranno riedizioni di alcuni degli articoli passati, perché dopotutto in questi anni ho fatto nuove esperienze, il mio stile e la mia capacità sono evoluti e quello che scriverò potrà essere anche molto diverso dal passato.
Spero troverete interessante questa nuova gestione di italianreviewer e che vorrete tornare per conoscere meglio questo blog.

Si può davvero capire il mondo dei videogiochi di oggi senza conoscerne la storia?
La prima volta che vidi La ragazza che saltava nel tempo rimasi semplicemente stupefatto da quella fantastica opera, tanto che mi sono annotato il nome del regista, Mamoru Hosoda, per poter verificare i successivi film d’animazione, sicuro che un lavoro di quella qualità non possa essere di certo un colpo di fortuna.
Tutti coloro che sono cresciuti con gli anime degli anni ’80 e ’90, guardando le serie trasmesse in quest’ultimo periodo in televisione, si rattristano per il globale abbassamento del livello, soprattutto a pensare alle numerose riproposizioni di cartoni come Spongebob o Dragonball che, pur avendo avuto un elevato successo, dopo l’ennesima messa in onda meriterebbero un’interruzione a favore di nuovi prodotti o, quanto meno, di anime di buon livello.
È sempre incredibile scoprire come una storia di fantasia possa anticipare la realtà, ma alcune storie come Tokyo Magnitude 8.0 sembra proprio aver letto in anticipo sui disastri che sono accaduti ad Haiti.